|
|
 |
 |
Invito a Bologna
Sconfitti i Celti, verso il 190 a.C, i Romani decisero di impiantare una repubblica autonoma proprio qui, a Bologna e iniziarono a disegnarne l’urbe. “Bonomia” venne costruita principalmente in mattoni e gesso prelevato dalle cave di Monte Donato, ma venne utilizzato in rilevanti quantità anche il legno; fatiche consumate purtroppo in poco tempo da un furioso incendio nel 53 d.C., che però non fermò l’estro romano, la città fu infatti immediatamente ricostruita acquistando poco a poco grande importanza. Grazie alla sua Università, la prima ad essere stata fondata in Europa nel 1188, può considerarsi capitale del sapere e spesso viene rievocata come la città ‘dotta’ per suggerire quanto grande sia stato il contributo della città all’arte e alla cultura d’Italia, solo insegnanti di rilievo, infatti, come Giosuè Carducci, possedevano una cattedra presso l’Università. Il gusto dei suoi abitanti per le battute salaci e le sue specialità culinarie famose in tutto il mondo conferiscono a Bologna un altro noto soprannome: “la grassa”. Importante ricordare che, pur essendo Bologna un centro industriale e commerciale di primo piano nella penisola, ha mantenuto un gradevolissimo paesaggio urbano. Per molti bolognesi è ancora un rito darsi appuntamento in piazza Maggiore, la 'piazza', come loro sono soliti chiamarla in tono più amichevole e confidenziale, per una passeggiata o un aperitivo.
A tavola...
|
|
|
 |
 |
| ... a spasso |
 |
Piazza Maggiore: è la piazza principale e cuore della città. All'interno si trovano: 1) La Cattedrale di San Petronio: in stile gotico, presenta bassorilievi di Jacopo Della Quercia attorno al portale centrale. All'interno custodisce, tra le altre opere, gli affreschi di Giovanni da Modena (datati intorno al 1410), e la grandiosa tribuna disegnata dal Vignola 2) Il Palazzo del Podestà: dalla facciata rinascimentale accattivante. Sotto il palazzo s'incrociano due vie ai cui angoli si trovano le statue in terracotta dei santi patroni della città. 3) Il Palazzo comunale: la cui facciata è dominata dal portale in arenaria di Galeazzo Alessi, ed è sovrastata dalla statua in bronzo del papa Gregorio XIII.
|
 |
Chiesa di Santa Maria dei Servi: custodisce al suo interno la “Maestà” di Cimabue.
|
 |
Torri pendenti degli Asinelli e Garisenda: immagine della Bologna medievale che ha fatto il giro di tutta Italia.
|
 |
Casa Isolani (Strada Maggiore): testimonianza in perfetta purezza dello stile architettonico del Duecento italiano. Il portico costituisce uno dei primi antesignani della successiva costante dell'edilizia bolognese: il porticato.
|
 |
Piazza del Nettuno: di grande interesse è la splendida fontana del Nettuno in bronzo sita al centro della piazza, opera del fiammingo Jean Boulogne da Douai, detto il Giambologna (1566).
|
 |
Pinacoteca Nazionale: dedica meravigliose sale a Giotto e ai maestri fiorentini, e custodisce numerose tele di Raffaello, Tintoretto, Costa e Reni.
|
 |
Museo Civico Archeologico: è possibile ammirare rari reperti egizi, etruschi e romani (questi provenienti da ritrovamenti adiacenti la città).
|
|
| Curiosità in pillole... |
Quando si parla di Bologna si pensa subito al Motorshow, che a dicembre richiama milioni di appassionati delle due e delle quattro ruote, ma il nome di Bologna è legato anche alla Fiera del Libro per Ragazzi e al suo famoso Carnevale.
La Torre degli Asinelli
Nel 1100 un giovane bolognese che lavorava come operaio a trasportare sabbia ad alcuni muratori, fu soprannominato “Asinelli” dal fatto che per il suo lavoro si serviva di alcuni asini. Un giorno,il ragazzo, passando nei pressi della casa di una nobile famiglia vide alla finestra una bellissima ragazza della quale si innamorò. Ne chiese la mano al padre e si sentì rispondere che avrebbe avuto in sposa la giovane quando avesse costruito la più alta torre della città. II nobile e ricco signore, naturalmente, così dicendo pensava che il fatto mai avrebbe potuto accadere. E invece il giovane, aiutato dalla fortuna, vi riuscì. Mentre stava scavando sabbia e ghiaia nel fiume Reno, a un tratto vide luccicare qualcosa sul fondo dell'acqua chiara. Erano nientemeno che monete d'oro, il povero operaio si mise con tanta lena a scavare e in breve tempo raccolse tanto oro da fare il carico dei suoi asinelli. In possesso di tanta ricchezza non fu difficile costruire la più alta torre della città e infatti, chiamato un muratore, gli ordinò di costruire nel centro della città un'altissima torre. Dopo un lungo lavoro durato nove anni la torre fu terminata e i1 giovane poté sposare la fanciulla.
|
|
 |
|